Archivio dei tag Trearie

LAGO TREARIE

Incastonato tra i crinali dei Monti Nebrodi, a un’altitudine che sfiora i 1.435 metri sul livello del mare, il Lago Trearie rappresenta uno degli angoli più affascinanti, incontaminati e sorprendenti della Sicilia. Questo specchio d’acqua sorge a cavallo tra i territori di Randazzo (Città Metropolitana di Catania) e Tortorici (Città Metropolitana di Messina), offrendo un paesaggio di rara bellezza. Il Lago Trearie detiene un primato importante: è il lago naturale più alto della Sicilia.

La sua superficie è variabile e strettamente legata all’andamento stagionale delle precipitazioni e dello scioglimento delle nevi. Passa infatti da un minimo di circa 7 ettari nei periodi di magra estiva a un massimo di circa 11 ettari durante la stagione invernale e primaverile. Il perimetro si attesta intorno ai 2 chilometri. Dal lago prende vita il torrente Saracena, un emissario fondamentale che confluisce poi nel fiume Alcantara.

 

Inserito nel perimetro del Parco dei Nebrodi e riconosciuto come zona di grande pregio naturalistico (con aree a forte tutela ecologica), l’ambiente del Lago Trearie è un vero e proprio paradiso per la biodiversità.

La vegetazione lacustre è rigogliosa soprattutto in primavera, quando le sponde si coprono di piante igrofile e fiori selvatici. Tutt’intorno, l’ecosistema è dominato da boschi misti di faggi e querce che cambiano tonalità con il passare delle stagioni, regalando spettacoli di foliage autunnale straordinari.

Il lago è un importantissimo snodo per le rotte dell’avifauna migratoria. Qui trovano rifugio, sosta o nidificazione numerose specie di uccelli acquatici, aironi e anatidi. Nelle aree circostanti e lungo le sponde, non è raro imbattersi in mandrie di animali allo stato semi-brado, tra cui il celebre cavallo Sanfratellano o il Suino Nero, razze autoctone dei Nebrodi, che contribuiscono a rendere l’atmosfera bucolica e senza tempo.

 

Storicamente, l’area ha rappresentato un punto di riferimento fondamentale per la transumanza e il pascolo d’alta quota. Le comunità di Randazzo e Tortorici hanno sfruttato per secoli questi altipiani ricchi di acqua e foraggio per il bestiame.

Oggi il Lago Trearie riveste un ruolo cruciale dal punto di vista socio-economico legato alla valorizzazione del turismo lento, escursionistico e naturalistico.

Il lago e i monti circostanti sono da sempre la meta prediletta per una “fuga dalla città” durante i mesi estivi, immergendosi in un silenzio rigenerante che concilia il trekking, la fotografia naturalistica e la riscoperta delle tradizioni rurali montane.

I sentieri che solcano l’area del Lago Trearie e dei Monti Nebrodi rappresentano una delle reti escursionistiche più suggestive e selvagge di tutta la Sicilia.

 

Ecco i percorsi principali e le modalità per esplorare l’area:

  • Il celebre “Trekking dei Tre Laghi” (Trearie, Cartolari e Pisciotto)

Questo è senza dubbio l’itinerario più iconico e completo per gli amanti del trekking di media montagna.

Lunghezza e durata: Circa 14–16 km ad anello, con una durata complessiva di circa 5-7 ore (in base al passo e alle soste).

Dislivello: Intorno ai 300 metri, distribuito in modo abbastanza regolare.

Caratteristiche del percorso: L’escursione collega Lago TrearieFai clic per aprire il riquadro laterale per ulteriori informazioni agli altri due specchi d’acqua d’alta quota della zona, il Lago Cartolari e il Lago Pisciotto. Si cammina tra sentieri forestali e crinali aperti (passando ad esempio per Portella della Dagara), godendo di panorami straordinari che nelle giornate terse abbracciano contemporaneamente l’Etna e il Mar Ionio, spingendosi fino alle Isole Eolie.

  • L’anello dal Rifugio Trearie o dal Torrente Saracena

Per chi preferisce un’escursione più breve e focalizzata unicamente sul bacino lacustre e le sue immediate vicinanze:

Lunghezza e durata: Circa 6–10 km a seconda del punto esatto di partenza (spesso si parte nei pressi del ponte sul torrente Saracena o dell’area attrezzata/Rifugio Trearie), per una durata di circa 3-4 ore.

Difficoltà: Facile/Media (E), adatta a camminatori con un minimo di allenamento.

Caratteristiche del percorso: Il sentiero costeggia le sponde del lago, addentrandosi tra prati umidi e macchie di vegetazione igrofila. È l’itinerario ideale per il birdwatching e per osservare da vicino i cavalli Sanfratellani al pascolo brado.

 

Consigli pratici per l’escursionismo:

Periodo consigliato: La primavera (per le fioriture e la portata d’acqua massima) e l’autunno (per il magnifico foliage delle faggete). In inverno il lago può parzialmente gelare, regalando scenari unici ma richiedendo equipaggiamento adeguato al freddo e alla possibile presenza di fango o neve.

Attrezzatura: Sono indispensabili scarponi da trekking collaudati, abbigliamento a strati (il vento in quota può farsi sentire), una scorta d’acqua adeguata e giacca a vento impermeabile.

Mobilità: Molti degli sterrati che conducono agli attacchi dei sentieri vicini al lago richiedono prudenza; l’uso di mezzi con guida alta o fuoristrada è spesso consigliato per percorrere le piste forestali più interne dei Nebrodi.

 

Fonti
Wikipedia
parcodeinebrodi.it
sharingsicily.com
Club Alpino Italiano
komoot.com

1
No announcement available or all announcement expired.