Santino Spartà

Santino Spartà


Santo Carmelo Spartà, detto “don Santino” nasce a Randazzo il 16.09.1939, da Giuseppe e da Privitera Carmela.
Il fratello Antonino diventerà Comandante Forestale, la sorella si sposerà con Giovanni Maugeri, Professore Ordinario di Economia Politica all’Università di Catania.

Don Santino, frequenterà le scuole elementari e il Ginnasio, presso il collegio San Basilio, tenuto dai Salesiani, il primo di quelli fondati in Sicilia dalla società di Don Bosco.
Entrato nel Seminario Vescovile di Acireale, completerà qui il liceo e gli studi di teologia e verrà ordinato sacerdote 11 agosto 1957 nel Duomo di Acireale.
Tornerà poi a Randazzo e per un anno e mezzo aiuterà don Rosario Maugeri, parroco della chiesa di San Nicola.

Dopo questa prima esperienza sacerdotale, Don Santino va a Roma dove studia Teologia e Lettere, conseguendo poi la specializzazione in Storia dell’Arte e conseguendo tre tesi di laurea. Vince il concorso per l’insegnamento di Lettere alle Scuole Superiori e inizia così la sua lunga esperienza di docente.

 

Il 17 giugno 1974 prenderà la tessera di giornalista.
Ben presto, estenderà su molteplici campi la sua attività, divenendo una personalità famosa e ricercata. Collaborerà per più di venti anni con la Radio Vaticana, per quasi dieci anni, con il Settimanale “OGGI” e sarà spesso ospite di trasmissioni televisive e radiofoniche. Il suo impegno si specifica anche in un rapporto stretto e collaborativo con i più famosi personaggi del mondo dello Spettacolo, dell’Arte e della Cultura, tanto da essere comunemente riconosciuto come il “Prete dei Vip”.
Scrive la sceneggiatura del film ” Il Ladrone” di Pasquale Festa Campanile e collabora come consulente nel film “Qua la mano” con Adriano Celentano ed Enrico Montesano.
A sessanta anni va in pensione dedicandosi con più tenacia alla ricerca storica e a scrivere.

 Riconoscimenti e premi
Innumerevoli sono i titoli con cui don Santino è stato onorato nel lungo percorso della sua attività religiosa, culturale e artistica.
Gli è stato conferito il grado di Generale di Corpo D’Armata con il titolo di Eccellenza; è Socio Onorario di queste organizzazioni: il Rotary Randazzo Alcantara; il The International Association of Lions Clubs; I Cuochi siciliani; il Circolo Operai e Professionisti di Randazzo. Inoltre, don Santino è Gran Cappellano Europeo Militare dei Templari; Commentatore dell’Ordine di S. Lazzaro di Gerusalemme; Gran Priore e Primo Prelato Sovrano dell’Ordine Teutonico; Gran Cappellano d’Onore del Sovrano Ordine dei Cavalieri russi di Malta; Presidente di vari Premi Letterari.

Non sono mancati nemmeno i premi e i riconoscimenti ufficiali di vario genere. Ha ricevuto, infatti, 2 volte il premio della Presidenza del Consiglio dei Ministri; il Premio della Cultura, firmato da Bettino Craxi; il premio internazionale Proserpina-Sicilia nel 2009. Può, inoltre, vantare 30 inclusioni in antologie; 2 monografie in Convegni Nazionali con la pubblicazione dei rispettivi atti; 3 tesi di laurea a lui dedicate, discusse rispettivamente all’Università di Catania l’anno accademico 1996-97, all’Istituto universitario “Suor Orsola Benincasa” di Napoli nell’anno accademico 1999-2000; all’I.S.S.R. “San Luca” di Catania nell’anno accademico 2010-2011.

 

 

 Pubblicazioni
Don Santino, ha pubblicato 42 libri, documentati da ricerche archivistiche in latino e in greco, tra cui 11 saggi, attinenti a Randazzo, sua città di origine, l’ultimo dei quali è “Gli Ebrei a Randazzo”, pubblicato dall’editrice “La Voce dell’Jonio” di Acireale nel 2019.
Ecco l’elenco delle sue pubblicazioni, divise per tematica:

A. LETTERATURA
– Teologia e Critica, Roma, 1978, premio “Simpatia”
– Sacerdoti-Poeti del ‘900 italiano, Roma, 1978, premio “Presidenza del Consiglio dei Ministri”
– Storia di una capinera, Roma 1993, premio Città di Catania
– Epigrammi di M V. Marziale, Roma, 1993, con documenti manoscritti anche in latino, premio “Diffidenti”
– Poesie. Karol Wojtyla / Giovanni Paolo II, Roma, 1994, “Newton Compton”
– P. Ovidio Nasone, Roma, 1996, con documenti di archivio anche in latino, premio “Arte e Sport”
– Continuo a cercarti (opera omnia poetica 1969-1996), Torino 1996, “Premio Calliope”, Caserta; “Lo Scrigno”, Città di Ostia; Amministrazione Comunale di Sabaudia
– Poesia di ispirazione cristiana: 1860-1996, Roma, 1996, “Rogate”
– L’opera poetica completa di K Wojtyla, Città del Vaticano,1999, premio Taranto, “Gallo d’oro”, “Gonfalone d’oro”

 



B. INTERVISTE
– Vuole scegliere una parabola?, Milano, 1982, premio “Navicella d’oro”
– Scusi, lei è un peccatore?, Roma, 1990, premio “Cimento d’oro”
– Caro Gesù Bambino, Roma, 1991, Premio “De Nicola”
– Chi dite che io sia?, Torino, 1997, premio “Anassilaos”, “Magna Grecia”, Assoc. Umbri
– Buon compleanno Gesù, Roma, 1998, premio “Acquario d’oro”, CIAS
– Vip devoti di Padre Pio, Milano, 2002, premio “Itaca”, Città di Bovalino Marina, Città di Pedara, Città di Sperlonga, Città di Cassano delle Murgie, Città di Mentana

C. ARTE
– 1 campanili di Roma, Roma, 1983, con documenti manoscritti anche in latino, premio “Presidenza del Consiglio dci Ministri”
– Le strade di Catania, Roma, 1995, premio “Catania-Duomo”

D. RELIGIONE – SPIRITUALITÁ
– 1 Magi tra storia e leggenda, Assisi, 1987, con documenti manoscritti anche in latino, premio la Pleiade
– Le mie preghiere di Giovanni Paolo II, Roma, 1995, premio “Rocca d’oro”
– Messaggi di pace e di solidarietà (Giovanni Paolo II), Roma, 1999, premio Accademia Artistica Pontina S. Paolo
– Natale tra storia e folclore, Città del Vaticano, 2009
– Il Cantico dei Cantici. Il poema biblico dell’amore, Patti, 2011
– Papa Francesco. 365 giorni con te, Roma, 2014
– Chi è Papa Francesco?, Roma, 2014
– Meno male che c ‘è Francesco, Roma, 2017
– Dizionario dei personaggi evangelici, Venezia, 2018

 



E. STORIA
– Il Giubileo. Storia, simboli, luoghi, Torino, 1999, premio “Targa d’oro” al Merito del Centro Cult. degli Artisti Romani, Operatori di pace, Anagni 2001.
– Anche i preti hanno fatto l’Unità d’Italia, Foggia, 2010
– Dante Alighieri e Carlo V, Roma, 2017

F. RANDAZZO
– Randazzo. Etimologia. Importanza. Presenza, Patti, 2004 con documenti di archivio in latino ed anche in greco
– Il Beato Domenico Spadafora è nato forse a Messina?, Foggia, 2010 con documenti di archivio anche in latino
– Il Crocifisso della “Pioggia” in Randazzo, Randazzo, 2010, Stampato in proprio, No F.11i Magro con documenti di archivio –
– Il Beato carmelitano Luigi Rabatà, cittadino onorario di Randazzo, Roma, 2011, con documenti di archivio anche in latino
– Suor Maria Addolorata, fondatrice delle Ancelle di Gesù Sacerdote, Patti, 2012 con documenti inediti
– Gli Ordini religiosi in Randazzo, Patti, 2012, con documenti di archivio anche in latino
– E. Marotta, compositore randazzese, Catania, 2012 con documenti di archivio anche in latino
– Ordini religiosi passati e presenti in Randazzo, Patti, 2012
– I due crocifissi più venerati di Randazzo, Patti, 2013
– Parrocchia S. Nicolò in Randazzo, Patti, 2013
– Il Museo Archeologico “Paolo Vagliasindi” di Randazzo, Roma, 2016
– La regina Bianca di Navarra a Randazzo, stampato in proprio, F.lli Magro, 2018
– Gli ebrei a Randazzo, Acireale, 2019
– La parrocchia S. Martino in Randazzo (in corso di pubblicazione)
– L’artistica Via Crucis e il Calvario presso la Madonnina del Parco Sciarone.

 



Nel corso della S. Messa del XVII anniversario della Cappella di Nostra Signora di Fatima nel Parco Sciarone di Randazzo, Don Santino Spartà, dopo aver confessato diversi fedeli presenti al rito, come fa sempre ad ogni celebrazione, prende posto sul rustico sedile di legno che circonda alcuni alberi, al centro dello spiazzale.
Il prof. Antonino Grasso, che si è seduto accanto a lui, improvvisamente gli confida il grande desiderio, coltivato da anni ma irrealizzabile a causa delle complesse problematiche organizzative ed anche finanziarie, dell’erezione di una Via Crucis dietro la Cappella della Madonna, completata da un grande Calvario su un solido complesso di rocce laviche, che si trova poco distante da essa.
Dopo diversi minuti di silenzio, Don Santino Spartà, si gira verso il prof. Grasso e gli sussurra: “Ci penso io!”. Inizia così, improvvisamente, la straordinaria storia di questa grande e meravigliosa opera!

Già nei giorni e nelle settimane seguenti, Don Santino ritorna molte volte al Parco, per rendersi conto e per individuare, insieme al signor Gino Priolo, responsabile degli operai e del progetto e che ha già ottenuto anche le relative autorizzazioni, il fattibile e possibile percorso della Via Crucis.
Qualche mese dopo, esattamente il 15 novembre 2017, iniziano i lavori di sistemazione, con i primi necessari interventi sul terreno impervio, rendendolo pianeggiante e percorribile con colmature di terra, senza tuttavia danneggiare la bellezza naturale dell’ambiente boschivo. Dopo aver individuato e completato il percorso, inizialmente più ristretto, poi notevolmente ampliato, vengono via via create le transenne protettive, sistemate le rocce delle stazioni, realizzati gli impianti elettrici e di sorveglianza, modulato il complesso del Calvario, il tutto con un ininterrotto e minuzioso lavoro che dura fino agli inizi di marzo del 2019.

Realizzata, quindi, grazie al generosissimo contributo economico che supera i 30 mila euro e ai suggerimenti del Prof. Don Santino Spartà, che ha seguito costantemente anche da Roma il procedere dei lavori, assiduamente informato dal Prof. Antonino Grasso, l’artistica Via Crucis si snoda attraverso un lungo percorso tra gli alberi che, partendo dal lato destro della Cappella di Nostra Signora di Fatima, diventa via via una “Salita al Calvario“ della XII Stazione, dove troneggiano le statue a grandezza naturale del Crocifisso e della Vergine Addolorata, per finire con la XV stazione, sul lato sinistro della Cappella.
Le formelle della Via Crucis, realizzate dalla nota scultrice Anna Maria Borsatti, sono incastonate nelle 15 rocce laviche che formano le varie Stazioni.

Davanti ad ogni stazione ed al Calvario è stato realizzato con grande maestria dal signor Santangelo Carmelo, un molteplice impianto elettrico che si accende automaticamente al tramonto per spegnersi all’alba o che, attivato dalla centrale, illumina a giorno l’intero complesso religioso, mentre, a custodia del tutto, è stato attivato un sofisticato sistema di sorveglianza con 12 telecamere che registrano 24 ore su 24.
Infine, per proteggerli dalle intemperie o dai vandali, sia le formelle delle stazioni che l’intero Calvario, sono stati ricoperti con solido e spesso vetro antisfondamento.

 



La Via Crucis ed il Calvario, sono stati benedetti e inaugurati lunedì 18 marzo 2019 da Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Salvatore Gristina, Arcivescovo di Catania e Presidente della Conferenza Episcopale Siciliana, alla presenza di tanti sacerdoti, delle autorità civili e militari della città di Randazzo e demaniali di Catania e di oltre un centinaio di fedeli.

 Istituzione del Premio Letterario dedicato al complesso religioso del Parco Sciarone
Don Santino Spartà, tramite la sua “Associazione culturale Spartà Santo Carmelo” di Randazzo, ha bandito per l’anno 2019, un Concorso letterario dal titolo: “Il ‘Santuario silvestre’ di Nostra Signora di Fatima nel Parco Sciarone di Randazzo”. I candidati potevano liberamente trattare gli aspetti devozionali, letterari, storici, artistici e ambientali del complesso religioso del Parco. La solenne premiazione dei nove candidati vincenti, è avvenuta il 26 settembre al Parco Sciarone davanti alla Cappella di Nostra Signora di Fatima. Ognuno di essi ha ricevuto un premio di Euro 200 o 100 ed una pergamena, mentre i loro elaborati vincenti sono stati inseriti nella sezione “Premi letterari” del sito ufficiale www.fatimaparcosciaronerandazzo.it.
Don Santino prevede di realizzare anche i prossimi anni questo premio, al quale, di conseguenza, è stato dato anche il titolo di I° Edizione 2019.

 

   

 Una storica donazione di Don Santino
Don Santino Spartà, ha donato oltre 5 mila volumi, scaffali, quadri di grande valore e varie preziose targhe dei riconoscimenti avuti, all’Istituto Superiore di Scienze Religiose “San Luca” di Catania, dove insegna anche il Prof. Francesco Diego Tosto che ha scritto la sua biografia dal titolo “Santino Spartà. Tra fede cultura e spettacolo”, Bastogi Libri, Roma 2015.
La ricca donazione è stata sistemata nell’Aula Magna dell’Istituto che, con una cerimonia ufficiale presieduta dall’Arcivescovo Metropolita di Catania, Mons. Salvatore Gristina, è stata anche a lui ufficialmente intitolata.

 

     
     
     
     

 a cura di Lucio Rubbino

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