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Nunzio Trazzera, artista polivalente (di Santi Correnti)

Il Faust goethiano diceva che nel suo petto abitavano due anime (“Zwei Seelen wohnen in meiner Brust”): ma bisogna riconoscere che nel petto dell’artista siciliano Nunzio Trazzera, che è nato a Randazzo nel 1948, di anime ne abitano parecchie, perché, nella sua multiforme attività creatrice, si è cimentato con uguale successo non solo nella pittura, ma anche nella scultura in bronzo, nella ceramica policroma e nella terracotta.
Del resto, se chiedete a lui stesso una classificazione della sua arte, Nunzio Trazzera vi risponderà che egli non è un pittore o uno scultore, bensì un “pittoscultore”: cioè egli riconosce – e le sue numerose opere lo dimostrano – che nella sua vitalità artistica “pòntano ugualmente” (come direbbe Dante) sia la espressione pittorica che quella scultorea; e che queste due arti vanno intese nella più ampia gamma possibile di espressione, per cui, accanto alle tele e alle opere pittoriche, troviamo le statue e i busti e i bassorilievi in bronzo: ed accanto alle ceramiche policrome di notevoli proporzioni (come il “Cristo Re” di Montelaguardia, ed il “San Cristoforo” di Porta San Martino a Randazzo), troviamo pregevoli opere di terracotta, quali le formelle del “Trofeo S. Ignazio”, e gli artistici vasi che adornano le Piazze di Piedimonte Etneo, nonché gli smalti.
La vigorosa poliedricità di Nunzio Trazzera – che storicamente si riallaccia ad una nobilissima tradizione siciliana, che partendo dal messinese Francesco Maurolico del Cinquecento (che fu al tempo stesso astronomo, matematico, storico e grammatico di vaglia), arriva al belpassese Nino Martoglio (che nel primo Novecento è stato giornalista, commediografo, poeta bravo tanto in siciliano quanto in italiano, nonché organizzatore teatrale e critico letterario non comune) – è stata messa in rilievo dal corale apprezzamento di illustri critici a livello nazionale, quali Senzio Mazza ed Orietta Giardi, che già nel 1979 fecero notare la dimensione cosmica e l’impatto cromatico della pittura di Nunzio Trazzera; ed è stata confermata dalle lodi unanimi che gli sono state rivolte da noti critici siciliani, quali l’indimenticabile don Salvatore Calogero Virzì, e i viventi Salvatore Agati ed Alfio Ragaglia da Randazzo, che hanno rispettivamente fatto notare l’innato talento creativo, la genuina interpretazione del messaggio umano, ed il reale contributo culturale che le opere di Nunzio Trazzera arrecano allo sviluppo spirituale del popolo siciliano in genere, e della comunità randazzese in particolare.
Questa grande carica umana deriva a Nunzio Trazzera non solo dalla sua vocazione artistica, e del quotidiano contatto con i giovani suoi allievi, che riconoscono in lui non un docente, ma un Maestro: ma deriva soprattutto anche dalle sue vaste esperienze umane, dovuti ai suoi lunghi soggiorni fuori dalla Sicilia, e segnatamente in Lombardia: onde la sua arte risulta arricchita da questi corroboranti apporti extra-insulari. Io stesso ho avuto il piacere di conoscere Nunzio Trazzera non in Sicilia, ma a Milano, in una delle trasmissioni che negli anni Ottanta si tenevano a Radio Montestella per i Siciliani residenti al Nord, e che erano condotte da mio fratello comm. Pino Correnti, allora direttore del prestigioso Teatro Manzoni di Milano.
Questo infaticabile artista, così ricco di creatività nei vari campi dell’arte figurativa, e che nelle sue opere vuole e sa esprimere il desiderio di pace, di lavoro, di libertà e di amore, che sono sentimenti profondamente radicati nel cuore dei veri siciliani, merita quindi l’apprezzamento e il plauso di quanti, come l’autore di queste righe, credono fermamente, e fermamente sostengono, che la Sicilia non è soltanto mafia, come mostrano di credere scrittori e giornalisti di grande nome come Sciascia o Bocca, perché invece la Sicilia è la inesausta generatrice di santi, di scienziati, di scrittori e di artisti, come Archimede, come Antonello, come Bellini, come Quasimodo, come Pirandello e come Verga.

SANTI CORRENTI
dell’Università di Catania

Torre Archirafi (Catania), 4 Agosto 1993

 

 

NUNZIO TRAZZERA

Nunzio Trazzera,  pittore e scultore  nasce a Randazzo nel 1948.
E’ stato docente di educazione artistica a Corsico, Rozzano, Milano, Linguaglossa, Castiglione di Sicilia, Maletto e Randazzo.
Fin dal 1966 ha partecipato a varie manifestazioni artistiche con mostre personali, collettive, rassegne e fiere in varie città italiane ed estere.

Nunzio Trazzera

Sue sculture in bronzo, ceramica, legno e pittoriche sono presenti in varie collezioni e arredi pubblici e privati.

Insignito di vari premi e riconoscimenti, figura con biografia, opere e articoli in numerosi libri, riviste specializzate, giornali ecc.

Nunzio Trazzera si presenta

NunzioTrazzera

 Non è un’impresa agevole riannodare i fili di un cammino nell’arte figurativa, nato da una naturale inclinazione e vissuto in continua evoluzione. E forse è per questo che, anche oggi, nonostante le mete raggiunte, il mio animo non si sente appagato.

I miei sentimenti e affetti, la mia terra, la mia immaginazione creativa, i problemi dell’uomo, della società nel suo complesso e nel suo specifico, i contrasti etnici e religiosi, mi ispirano e mi sollecitano a nuovi impegni.

E’ un’agitazione interiore che mi punge e mi assilla e che non troverà quiete se non nel parto di nuovi lavori. Ma troverà mai quiete il mio animo?

Spero di no, perché quando un animo si sente appagato è orto, quando l’immaginazione e la fantasia si sono spente non si vive, quando l’ardore creativo si è esaurito la vita, intendo quella artistica (ma non solo) è finita.

Io non vorrei giungere a tale giorno, perché ciò vorrebbe dire che né la natura che ci circonda, né il calore degli affetti più belli parleranno più al mio cuore. Tutto questo ha animato e guidato, nel tempo, la mia attività e il mio impegno nel campo dell’arte.

Nunzio Trazzera

Nunzio Trazzera

La presente raccolta, pertanto, serve a documentare, da una parte, quanto fin qui realizzato: sogni vissuti e realizzati con le varie tecniche raffigurative; dall’altra vuole essere un omaggio ai miei familiari, agli amici ed estimatori, che, da sempre, con atti concreti e sinceri, mi sono stati e mi sono discreti sostenitori e pungolo per la mia attività.
Vuole infine essere l’occasione per ringraziare quanti – e sono veramente moltissimi – hanno onorato e reso possibile la collocazione e l’esposizione delle mie opere, sia in Italia che all’estero; quanti le hanno richieste per utilizzare nella pubblicazione di libri o in riviste a carattere artistico-culturale e in giornali.

Questo consenso, accompagnato sempre da continui riconoscimenti ed autorevoli attestati, ha favorito e favorisce la crescita, l’evoluzione, la maturazione, l’autonomia culturale e ispirativa per la realizzazione dei miei sogni.

Ed in questo stato fortunato perché nato, formato e vissuto in quella parte della Sicilia orientale che si specchia nell’azzurro del mare Ionio, ricco di storia e civiltà; in quella parte dove maestoso si erge il vulcano etna con la sua mole cangiante, con i suoi sussulti ora lievi ora minacciosi, con le sue strade incandescenti tra zone ora aride ora innevate, sempre presente e vivo; in quella parte resa famosa per la bellezza e varietà delle sue coste e insenature, per i suoi pendii fertili e variamente colorati e profumati da estesi agrumeti e frutteti, da una lussureggiante vegetazione di boschi e sottoboschi.

Qui, ai piedi dell’Etna, sono nato, qui la mia mente si è dischiusa alla conoscenza del vero e del bello, qui il mio cuore ha cominciato a palpitare e a commuoversi. Loro nutrimento sono stati la natura aspra ma avvolgente, i contrasti cromatici, la purezza e il profumo dell’aria, la varietà della fauna e della flora, l’operosità e la calda sensibilità della gente, gli usi, i costumi, le tradizioni, le lotte, le sconfitte e le vittorie.

Nunzio Trazzera – Randazzo

Qui, in questa zona della Sicilia Ionica, mi sono formato, qui dove fin dall’antichità si sono avvicendati popoli diversi, Greci, Latini, Arabi, Normanni ed altri, lasciando mirabilissime testimonianze architettoniche, scultoree  e pittoriche.

Qui in questa gemma dello Ionio, sono nati o vissuti artisti e pensatori la cui fama è universalmente nota ed onorata, quali Archimede, Pitagora , Antonello da Messina, Giovanni Verga, G. Sciuti, Domenico Tempio, Vincenzo Bellini, Santo Calì, Francesco Messina, S. Fiume.
In questo grandioso scenario culturale ed artistico, la natura ha giocato un ruolo di vera protagonista.
Essa infatti di continuo genera, ispira, stimola, apre la mente e il cuore di coloro che sono dotati da natura ed educazione a quella particolare sensibilità che abilita a creare o ricreare nuove espressioni d’arte in tutti i campi, sia poetiche che letterarie e artistiche , in particolare figurative.
Questa realtà, questo patrimonio naturale ed umano bastano da soli a mantenere viva e sempre attuale una tradizione di artisti e opere apprezzati presso tutti coloro cui stanno a cuore i più alti valori della cultura, del pensiero e del bello.

Nunzio Trazzera

Questa atmosfera, questa specificità della mia terra, ha forgiato la mia sensibilità, ha caratterizzato la mia arte nel suo divenire, ha generato le mie opere.
Ancora giovanetto ho sperimentato una forte quanto fantastica sensazione: nel silenzio vivo della natura, con lo sguardo fisso nella cangiante atmosfera, fui attratto da una nuvoletta che candida si stagliava nell’azzurro del cielo.

Quasi giocando, la nuvoletta lentamente si dissolveva e si ricomponeva stuzzicando dolcemente la mia immaginazione, si sfibrava e lacrimava sulla terra, sugli alberi, sulle cose.

Questa semplice e fortuita visione ha segnato l’inizio di una ininterrotta riflessione sul ciclo perenne della vita, sul motto di Eraclito, sull’arte corinzia, su Buonarroti, sul dinamismo barocco, sui macchiaioli, sui futuristi e le varie avanguardie.

Inizia così quell’avventura esistenziale e artistica che solo in parte trova posto in queste pagine. Nell’opuscolo, infatti, sono presenti solo alcuni dei momenti di impegno e di confronto sereno con la natura, e questi mai statici ma sempre e in continuo divenire, dove protagonista è l’uomo, col suo impasto di sentimenti, passioni, desideri, vizi, virtù: tutto l’uomo, capace di condizionare in positivo o in negativo la realtà in cui vive ed opera.

NUNZIO TRAZZERA

 

   

 Hanno scritto di Nunzio Trazzera                  

Artisti contemporanei alla ribalta di Salvatore Calogero Virzì  

Nunzio Trazzera  – E nato a Randazzo  (CT) dove vive e lavora in via Portali 31. Pittore – scrittore.

Opere di Pittura: Maternità cosmica. Sacro e Profano. Simbiosi. Mediterranietà di Nunzio Trazzera

Se l’arte è tale quale fu definita “passaporto di libertà”, dobbiamo dire che Trazzera è definitivamente avviato verso questa libertà che raggiunge l’estasi della contemplazione in tutti i campi della sua creatività d’artista.
Egli infatti si rivela vero artista sia come pittore, sia come scultore,  come ceramista e fonditore.Il suo innato talento creativo rivela un tocco di disegno incisivo, una tavolozza cromatica varia,  palesemente efficace che, vivificando il disegno e l’idea assoluta del soggetto, si innalza a dimensioni di vita che si avviano verso un cosmico dinamico.
Questo del dinamismo delle linee e della scelta del soggetto più opportuna e atta ad esprimerlo per me sono le caratteristiche  più immediate del Trazzera: movimento, ridda di colori sgrananti intramezzati da chiaroscuri evanescenti, movimento convulsivo che esprime un idea, una vita nuova che agita le sue rappresentazioni, di una efficacia talmente efficace che ci porta nel sogno e nello sbalordimento.
Opera vasta questa ed espressiva che trova la sua completa espressione in soggetti presi  dalla vita giornaliera visti con occhio d’artista cui si associa l’irreale e il cosmico pervaso tutto non da cerebralismo ma da un sentimento che parte dal cuore,  da una esperienza vissuta da una realtà che ci colpisce momento per momento , raggiungendo vette di dolcezza, di soddisfazione, di rimpianto del momento che fugge.Paternità dunque cosmica, pervasa da una esperienza che diventa conquista e messaggio di vita: disegno incisivo., il colore astratto o a chiazza dai contorni netti o sfumati, il movimento convulso ma sempre contenuto e sempre pervaso dall’idea che vuole esprimere, fanno del Trazzera uno degli artisti più rappresentativi tra i giovani siciliani che hanno già raggiunto la loro identità e la loro personalità artistica.

Salvatore Calogero Virzì 

 

Il dinamismo cosmico 

Le opere di Nunzio Trazzera di Giusy Paratore 

Novara – Che Novara amasse l’arte del dipingere era già noto; a far riscuotere numerosi consensi, però ha contribuito il numero impressionante di visitatori, che ha dedicato tante ore ad apprezzare le numerose mostre preparate con cura dall’Amministrazione Comunale Novarese.
    Le vie del centro storico, in questo caldo mese d’agosto, pullulano di artisti che, con l’esposizione dei quadri, stanno facendo rivivere le antiche tradizioni di Novara. Per rendere più surreale la mostra, oltre ad alcuni locali privati ed al palazzo <<Stancanelli>>, sono state messe a disposizione degli artisti alcune chiese.
Nel tempio di S. Francesco, fra luci soffuse, ha esposto dall’11 al 18 agosto le sue pregiate opere lo scultore e pittore di Randazzo, Nunzio Trazzera.
Il successo ottenuto dall’artista etneo con la mostra dal tema; <<il dinamismo cosmico>> le sue opere, infatti, sono state lungamente ammirate dagli amanti della pittura. Tutti sono rimasti colpiti e meravigliati dell’espressione artistica che Nunzio Trazzera riesce a trasmettere attraverso i suoi quadri.
<<La sua pittura brilla di una luce interiore che evidenzia la luminosità dei colori – afferma Rosalba Buemi – vivifica l’espressività dei personaggi, anima la natura e le cose, trasportandoci in una dimensione cosmica, in una vitalità piena in un trionfo di luce e colori che ci fanno volteggiare nell’infinito come solo i grandi sanno fare. Nelle sue tele – prosegue Rosalba Buemi – l’armonia dei colori da origine alla linearità ed all’essenzialità delle forme.
Il trionfo cromatico ci trascina nell’interiorità del sentimento: l’amore, la gioia di vivere, gli affetti familiari, i problemi sociali, il dinamismo delle sue opere in ceramica, l’esempio più alto è sicuramente  l’abside della chiesa di Montelaguardia di Randazzo, dove il Cristo muove le gambe e le braccia verso gli uomini per accoglierli nella sua infinitezza e le figure umane s’innalzano verso l’alto>>.
Nunzio Trazzera, nella storica chiesa di S. Francesco, ha esposto opere che riguardano i vari campi della figurazione.
Lo scultore, nelle sue creazioni vere o fantasiose, è riuscito ad imprimere una forte personalità, le sue opere sono in continua trasformazione nella cromia, nei volumi e nelle masse senza corposità e peso.

La Donazione – Bronzo a c.p. di Nunzio Trazzera

L’artista di Randazzo è riuscito a fare sprigionare dalle sue <<magiche>> mani soluzioni originali di un particolare equilibrio, che portano al sogno, alla riflessione ed alla contemplazione.
Le sue opere riescono, con naturalezza, a rendere partecipe il fruire degli eventi instabili con quali è destinato a convivere con altri eventi moderni.
L’arte di Trazzera, attraverso lo sfocare volontariamente le figure, assume una funzione ludica; il pittore <<gioca>> per raggiungere una profondità psicologica, che porta a soddisfare le sue esigenze emotive.
Questi <<ingredienti>> hanno fatto conoscere ed apprezzare Nunzio Trazzera ed i consensi ottenuti saranno da stimolo per realizzare altre opere poliedriche di pittura e di scultore in terracotta ed in bronzo.

Giusy Paratore 

                          

 

 

 

 

Angelo Manitta: libertà e sublimità nell’arte di Nunzio Trazzera. 

Bronzi 2012- Randazzo

L’uomo, con i suoi problemi, i suoi affetti e i suoi sentimenti di gioia, di coerenza, di amore e soprattutto di impegno sociale, sta al centro della composizione del Trazzera.
L’espressione “l’uomo misura di tutte le cose” in pochi pittori e scultori contemporanei è forse cosi vera come in lui, che parte dal passato, si forgia nel presente e approda nel futuro. In questa evoluzione l’emozione interiore si oggettiva e si solidifica in una visione unitaria e complessa che emerge da un sottofondo realistico e dinamico per giungere al “sublime”.
Il sublime è un’estasi laica, una contemplazione della vita nelle sue varie sfaccettature. Il sublime trascina il fruitore dell’opera d’arte “non alla persuasione – come afferma l’autore greco nel saggio “Il sublime”, ma all’estasi, perché ciò che è meraviglioso s’ac-compagna sempre ad un senso di smarrimento e prevale su ciò che è solo convincente e grazioso”.
La scultura “Danza” è espressione di questa sublimità e soprattutto di quella libertà interiore dell’uomo, espressa attraverso i movimenti agili e snelli delle due figure.
Nunzio Trazzera, nato a Randazzo (CT) nel 1948, insegna Educazione Artistica nelle scuole statali. Pittore e scultore, ha esposto i varie città italiane e all’estero con personali e collettive.
Molti critici si sono interessati alle sue opere, tra cui F. Sofia, S. Modica, S. Correnti, S. Mazza, O. Solipo, G. Gullo, G. Trabini, Insignito di vari riconoscimenti, le sue opere figurano in numerose collezioni pubbliche e private. Il suo percorso artistico, collocato nell’ambito del post-modernismo, ma volto verso il futuro, giunge ad una soluzione originale dell’arte, che affascina il lettore sia per il contenuto che per la forma.
La sua arte comunque ha sapore di classico e universale, ed è punto d’incontro tra l’interiorità che scorre ed opera nell’uomo (funzione soggettiva) e l’esteriorità che scorre ed opera nella vita quotidiana (funzione oggettiva).

ANGELO MANITTA 

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  Nunzio Trazzera artista polivalente di Santi Correnti.       

Porta San Martino – Randazzo . San Cristoforo di Nunzio Trazzera

Il Faust goethiano diceva che nel suo petto abitavano due anime (“Zwei Seelen wohnen in meiner Brust”): ma bisogna riconoscere che nel petto dell’artista siciliano Nunzio Trazzera, che è nato a Randazzo nel 1948, di anime ne abitano parecchie, perché, nella sua multiforme attività creatrice, si è cimentato con uguale successo non solo nella pittura, ma anche nella scultura in bronzo, nella ceramica policroma e nella terracotta.
Del resto, se chiedete a lui stesso una classificazione della sua arte, Nunzio Trazzera vi risponderà che egli non è un pittore o uno scultore, bensì un “pittoscultore”: cioè egli riconosce – e le sue numerose opere lo dimostrano – che nella sua vitalità artistica “pòntano ugualmente” (come direbbe Dante) sia la espressione pittorica che quella scultorea; e che queste due arti vanno intese nella più ampia gamma possibile di espressione, per cui, accanto alle tele e alle opere pittoriche, troviamo le statue e i busti e i bassorilievi in bronzo: ed accanto alle ceramiche policrome di notevoli proporzioni (come il “Cristo Re” di Montelaguardia, ed il “San Cristoforo” di Porta San Martino a Randazzo), troviamo pregevoli opere di terracotta, quali le formelle del “Trofeo S. Ignazio”, e gli artistici vasi che adornano le Piazze di Piedimonte Etneo, nonché gli smalti.
La vigorosa poliedricità di Nunzio Trazzera – che storicamente si riallaccia ad una nobilissima tradizione siciliana, che partendo dal messinese Francesco Maurolico del Cinquecento (che fu al tempo stesso astronomo, matematico, storico e grammatico di vaglia), arriva al belpassese Nino Martoglio (che nel primo Novecento è stato giornalista, commediografo, poeta bravo tanto in siciliano quanto in italiano, nonché organizzatore teatrale e critico letterario non comune) – è stata messa in rilievo dal corale apprezzamento di illustri critici a livello nazionale, quali Senzio Mazza ed Orietta Giardi, che già nel 1979 fecero notare la dimensione cosmica e l’impatto cromatico della pittura di Nunzio Trazzera; ed è stata confermata dalle lodi unanimi che gli sono state rivolte da noti critici siciliani, quali l’indimenticabile don Salvatore Calogero Virzì, e i viventi Salvatore Agati ed Alfio Ragaglia da Randazzo, che hanno rispettivamente fatto notare l’innato talento creativo, la genuina interpretazione del messaggio umano, ed il reale contributo culturale che le opere di Nunzio Trazzera arrecano allo sviluppo spirituale del popolo siciliano in genere, e della comunità randazzese in particolare.
Questa grande carica umana deriva a Nunzio Trazzera non solo dalla sua vocazione artistica, e del quotidiano contatto con i giovani suoi allievi, che riconoscono in lui non un docente, ma un Maestro: ma deriva soprattutto anche dalle sue vaste esperienze umane, dovuti ai suoi lunghi soggiorni fuori dalla Sicilia, e segnatamente in Lombardia: onde la sua arte risulta arricchita da questi corroboranti apporti extra-insulari. Io stesso ho avuto il piacere di conoscere Nunzio Trazzera non in Sicilia, ma a Milano, in una delle trasmissioni che negli anni Ottanta si tenevano a Radio Montestella per i Siciliani residenti al Nord, e che erano condotte da mio fratello comm. Pino Correnti, allora direttore del prestigioso Teatro Manzoni di Milano.
Questo infaticabile artista, così ricco di creatività nei vari campi dell’arte figurativa, e che nelle sue opere vuole e sa esprimere il desiderio di pace, di lavoro, di libertà e di amore, che sono sentimenti profondamente radicati nel cuore dei veri siciliani, merita quindi l’apprezzamento e il plauso di quanti, come l’autore di queste righe, credono fermamente, e fermamente sostengono, che la Sicilia non è soltanto mafia, come mostrano di credere scrittori e giornalisti di grande nome come Sciascia o Bocca, perché invece la Sicilia è la inesausta generatrice di santi, di scienziati, di scrittori e di artisti, come Archimede, come Antonello, come Bellini, come Quasimodo, come Pirandello e come Verga.

SANTI CORRENTI
dell’Università di Catania

Torre Archirafi (Catania), 4 Agosto 1993

 

              

   

 

 

 

ISIDORO RACITI

Isidoro Raciti è nato a Giarre (CT) nel 1957.

Isidoro Raciti

Pittore-poeta, da oltre quarant’anni si dedica alla pittura con impegno, interessandosi particolarmente alla carta quale nobile mezzo di comunicazione ed espressione, eccellente ed insostituibile supporto della parola e dell’immagine.
Attivo e stimolante giornalista, operatore e mediatore culturale, dai primi anni Settanta ad oggi, è stato più volte segnalato dalla critica e vincitore di moltissimi concorsi e premi artistici e letterari.
Gli è stato assegnato il Premio Europeo di Giornalismo “G. Macherione”.Oltre ad aver diretto varie testate giornalistiche, ha fondato e diretto i mensili di cultura lo Stilo, il cui logo di testata veniva pubblicato per gentile concessione del Museo del Louvre di Parigi, No Comment e, successivamente, Sicilia Tutto Qui.

Alcune sue opere pittoriche figurano in diverse collezioni pubbliche e private (anche in musei e fondazioni), in Italia e all’estero, mentre altre sono state utilizzate come “immagine” in prestigiose circostanze.
Sue liriche sono state tradotte, pubblicate e recensite su riviste ed antologie tra le più conosciute e diffuse.
Numerosi gli articoli giornalistici, le recensioni ed i servizi radiotelevisivi a lui dedicati nel corso della sua articolata attività.

Ha esposto in permanenza soprattutto in Spagna presso le Eurogalerias de Arte “Llamas(Bilbao, Fuenterrabia, Las Arenas, Malaga, Marbella, San Sebastian) e la Arte Galeria “Antonia Ferrero” in Portugalete.Ha pubblicato e curato una cinquantina di volumi (poesia, arte ed altro).
Fra le sue attività culturali di maggior successo ricordiamo il “Premio TORRE ARCHIRAFI”  Rassegna Internazionale d’Arte e Cultura  fra le più quotate e stimate nel panorama artistico-culturale, che ha organizzato per dieci anni.
Fra i premiati con l’ambito riconoscimento: Museo del Louvre di Parigi, Governo Svizzero, Francisco Goya (alla memoria), 

Insolito Amore – Isidoro Raciti

Maestro Alberto Sughi.
Altre manifestazioni di prestigio: la storica Antologica del Maestro Archimede Cirinnà (già pittore del Vaticano); la presentazione del volume Capolavori della Pittura Italiana ’800 e 900 nelle Collezioni della Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Mario Ursino; un apprezzato documentario sulla vita di Federico II e sui castelli normanni dell’area jonico-etnea, per la Fondazione Federico II dell’Assemblea Regionale Siciliana.
Successivamente ha ideato e condotto per due anni consecutivi l’Oscar Internazionale dell’Acqua segno di Vita. Tra i premiati: la NATO, il Palazzo di Versailles, il Museo Archeologico Etrusco delle Acque di Chianciano Terme, la Pedrollo S.p.A., Piscine Castiglione, Viorica – fontane danzanti, la Chiesa Cattolica in Giordania (in memoriale del Battesimo di Cristo), il Comune di Longarone.
Ha prospettato la possibile creazione di un Museo d’Arte Tematico dell’Etna (MATE).Dai primi anni Novanta consolida una significativa e vitale amicizia con un suo particolare estimatore, per anni curatore delle sue mostre iberiche, Mario Angel Marrodán (poeta spagnolo, saggista, biografo e membro dell’Associazione Internazionale dei Critici d’Arte, recentemente scomparso).
Sempre affascinato dalla carta, è l’artista che si interessa maggiormente a questo insostituibile supporto e che, negli ultimi vent’anni, ha prodotto vari libri e cataloghi su carta fatta a mano, anche filigranata e copertine con stampa a secco (torchio a stella), come nel caso di OMAGGIO all’ETNA (HOMAGE to ETNA) Euthymìa Ætnensis, che presenta nel 1998 alle Ciminiere di Catania e al Comune di Milo (CT) in tiratura limitata; nonché il catalogo ufficiale de i 1000 anni della Carta in Sicilia – interamente realizzato a mano su carta “Franco Conti”, in tiratura limitata e due copie in P.d.A. (2003).
L’originale collezione “i 1000 anni della Carta in Sicilia” costituisce l’unico evento per ricordare i mille anni della introduzione, da parte degli Arabi, della carta in Sicilia.
Il Catalogo è stato curato dal Dott. Mario Ursino (g

Un diavolo per capello – Isidoro Raciti

ià Funzionario e Storico dell’Arte della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, docente di Legislazione dell’Arte ed eminente esperto di De Chirico).La prima esposizione ha avuto luogo al Castello Nelson di Bronte (CT).
Nell’occasione, lo stesso dott. Ursino ha auspicato un maggior interesse da parte degli Enti Pubblici verso l’opera artistica del Raciti, la quale -a suo avviso- meriterebbe un inserimento ancor più esteso e capillare in ambiti museali, al fine di essere ampiamente conosciuta.
Messaggi di congratulazioni e vive espressioni di apprezzamento per le stupende opere e per l’iniziativa culturale sono giunti anche da parte del Papa, del Presidente della Repubblica e da varie Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea tra le più prestigiose.
Successivamente l’Artista è stato invitato ad esporre i due pannelli più grandi  (mt 3 x 2)  alla mostra Vernice art-fair della Fiera di Forlì.
Nel 2011, su invito delle Terme di Chianciano (SI), del Museo Archeologico delle Acque e del Comune di Chianciano Terme, ha presentato il catalogo MOS MAIORUMIl costume degli antenati (poesie e opere pittoriche) con récital, mostra e spettacolo VIORICA – Fontane Danzanti a lui dedicato, con grande successo di pubblico e di critica.
Nel 2012, su invito dell’Associazione Salus (C. D’Agostino Onlus) e del P.O. “San Vincenzo” Taormina – Divisione Oncologia Medica, ha presentato, a scopo benefico, il catalogo La nostra Isola (acquerelli e pastelli) in occasione della esposizione al pubblico dell’inedita Collezione.
Su invito del prestigioso Museo della Carta e della Filigrana di Fabriano, nel 2013, ha presentato la Collezione TRACCE dedicata al Museo e alla sua storia, evento che ha riscosso un notevole successo di pubblico e di critica, testimoniato dalla presenza di oltre trentamila visitatori.
I fogli di carta appaiono chiari protagonisti in ogni opera, così come nella poesia Trame di luce che inaugura e condensa il percorso dell’intera collezione, che consta di trenta opere su carta fatta a mano Fabriano.
Oltre al Museo e al Comune di Fabriano, hanno collaborato all’organizzazione la Libera Associazione Culturale L’IMPEGNO, la Collana editoriNproprio e il Comitato Archivio Artistico Documentario Gierut.
Il catalogo della Collezione, rilegato a mano, contiene un’articolata nota del critico d’arte Lodovico Gierut, un testo del Dott. Mario Ursino, una testimonianza del Dott. Fabrizio W. Luciolli (Presidente dell’Atlantic Treaty Association e del Comitato Atlantico Italiano NATO), la Presentazione dell’Assessore al Turismo – MCF del Comune di Fabriano, l’Introduzione del Dott. Giorgio Pellegrini (Dir. MCF), la Prefazione del Prof. Pietro Guarnotta. Curatrice dell’evento: Prof. Rosa Pino. Le opere sono state punzonate a cura del Museo accanto alla firma dell’autore.
L’artista, negli ultimi anni, realizza le sue opere soprattutto su carta fatta a mano, da lui definita  “la grande Signora, nobile e fantasiosa”.
Nel 2012 ha realizzato la collezione Il destino comune degli artisti – Omaggio a Jackson Pollock (28 gennaio 1912 – 11 agosto 1956) per ricordare, a cento anni dalla nascita, il pittore statunitense capostipite dell’Action Painting ed “eccellente protagonista sensitivo dell’essenza dell’Arte”, come il Raciti stesso lo definisce.
La relativa brochure è stata realizzata in occasione della Personale di Pittura presso “Casa Cuseni” Museo delle Belle Arti – Città di Taormina (agosto 2015).Recentemente è stato inserito nel circuito delle mostre previste in occasione del gemellaggio tra i Comuni di Pietrasanta (LU) e Cefalù (PA); è stato, inoltre, invitato, insieme ad un piccolo gruppo di artisti selezionato da qualificati critici d’arte, a realizzare, in omaggio al grande Antonello da Messina, un’opera pittorica su una tavoletta avente le stesse dimensioni del celebre Ignoto marinaio, custodito all’interno del Museo Mandralisca di Cefalù, affinché resti permanentemente esposta presso lo stesso Museo.
Di prossima pubblicazione: Del silenzio dell’Arte, Il sogno astratto, Antologia poetica.

 

 

Tel. +39 338 7949279                                                                    Mail: isidoro.raciti57@gmail.com

 

Sito dell’Artista: www.racitiarte.com  (in fase di rielaborazione).

Ulteriori notizie reperibili su YouTube e su Facebook (profilo dell’Autore).

 

Realizzazioni artistiche e attività culturali

  • MILLE ANNI DELLA CARTA IN SICILIA
  • Pittore, poeta e autore di numerosi volumi;
  • Fondatore e Segretario dell’Associazione “Premio TORRE ARCHIRAFI” Rassegna d’Arte e Cultura (internazionale);
  • Già Direttore Responsabile-Editore del mensile d’Informazione e Libere Opinioni Lo Stilo (con logo di testata pubblicato per gentile concessione del Museo del Louvre di Parigi), gli è stato conferito il Primo Premio Europeo di Giornalismo intitolato a Giuseppe Macherione;
  • Già Direttore Responsabile di Radio Universal TV, del Radio Giornale Punto Ora Informazione, di Radio Giarre Sera e del quindicinale sportivo Cuore GialloBlu, nonché Direttore Responsabile del Periodico Nel mio Comune e Direttore Responsabile e Direttore Editoriale del periodico No Comment, Direttore Responsabile e Direttore Editoriale del quotidiano online Sicilia Tutto Qui.
  • Giornalista Pubblicista (ha pure collaborato con il quotidiano Gazzetta del Sud);

    Juvenilia – Isidoro Raciti

  • Addetto stampa con incarichi di pubbliche relazioni e responsabile organizzativo;
  • Presentatore radiotelevisivo e ideatore di vari programmi;
  • Insegnante di Comunicazione (Corso Europeo per Esperto Reti Locali);
  • È stato coordinatore e moderatore di una conferenza, tenuta dal Ministro degli Esteri italiano del tempo, sul tema L’Italia nell’Europa che conta: quali opportunità per i giovani del Mezzogiorno?;
  • Nel 1992 ha allestito la storica Antologica del Maestro Archimede Cirinnà (già pittore del Vaticano);
  • Negli ultimi anni, presente in prestigiose esposizioni, ha firmato varie personali di successo;
  • È stato responsabile organizzativo e coordinatore della presentazione del volume Capolavori della Pittura Italiana ’800 e 900 nelle Collezioni della Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Mario Ursino (Funzionario e Storico dell’Arte del predetto Museo romano);
  • Per la Fondazione Federico  II dell’Assemblea Regionale Siciliana ha diretto un apprezzato documentario sulla vita di Federico II e sui castelli normanni dell’area jonico-etnea;
  • Ha curato l’organizzazione per la presentazione al pubblico del romanzo Pazzo di Pietro Guarnotta, autore della commedia Fausto, vincitrice del concorso UILT (Unione Italiana Libero Teatro), messa in scena per la regia di Guglielmo Ferro;
  • Ha presentato a Firenze la XIV edizione del Premio Enogastronomico Internazionale “Caterina de’ Medici”;
  • Negli ultimi anni ha esposto in permanenza soprattutto in Spagna presso le Eurogalerias de Arte “Llamas” (Bilbao, Fuenterrabia, Las Arenas, Malaga, Marbella, San Sebastian) e la Arte Galeria “Antonia Ferrero” in Portugalete;
  • Dal 1995 è collaboratore, coordinatore, ideatore programmi e conduttore televisivo di Euro TV – Produzioni Video & Service;
  • Dal 2003 è curatore dell’originale Collana editoriNproprio, ideata insieme a Pietro Guarnotta per stimolare la divulgazione di ogni valido e meritevole prodotto intellettuale;
  • Ha anche condotto un entusiasmante collegamento in diretta televisiva su RAIDUE;
  • Nel 2010 ha ideato e condotto la Prima Edizione dell’Oscar Internazionale dell’Acqua segno di Vita, (tra i premiati, con differenti motivazioni, la NATO, il Palazzo di Versailles, il Museo Archeologico Etrusco delle Acque di Cianciano Terme, la Pedrollo S.p.A., Piscine Castiglione, Viorica – fontane danzanti). L’anno successivo è seguita la Seconda Edizione, che ha visto premiati la Chiesa Cattolica in Giordania e il Comune di Longarone (BL).
  • È Presidente e Fondatore della Libera Associazione Culturale L’IMPEGNO.

Sue pubblicazioni:

  • TRILOGIA (non solo poesie)

    Tipografia-Litografia Bracchi – Giarre (1991)

  • TANDEM Inter Nos e Storie Ricercate (Poesie)

    Tipolito Galatea – Acireale (1993)

  • INTENSAMENTE TU (Pagine scelte)

Futuria 2016 – Isidoro Raciti

    Tipografia-Litografia La Rocca – Giarre (1994)

  • IMPEGNO CIVILE

    Prima edizione: Tipografia La Celere – Messina (1995)

    Seconda edizione: Tipografia-Lito Santo Grasso – Giarre (1996)

  • TEOREMI (Poesia e Pittura)

    Litoscanner – Nuova Graphica Due – Palermo (1997)

  • IBERIA (50 Poesie in italiano e spagnolo)

    Ediciones Cardeñoso – Vigo (Spagna)

    Colección: Cuencosliterarios N° 202 (1997)

  • OMAGGIO all’ETNA (HOMAGE to ETNA) Euthymìa Ætnensis

    Catalogo Bibliografico su carta filigranata

    Tiratura limitata N° 10 P.d.A. (1998)

  • VENA nella valorizzazione del territorio di Piedimonte Etneo

    Tipografia-Litografia Etna – Fiumefreddo di Sicilia (1999)

  • Solchi diVersi

    Tipografia-Litografia Etna – Fiumefreddo di Sicilia (1999)

  • e la vita continua (pamphlet italiano-inglese)

    Tipografia-Litografia Etna – Fiumefreddo di Sicilia (2001)

  • zucchero in zollette (silloge poetica)

    Tipografia-Litografia Etna – Fiumefreddo di Sicilia (2002)

  • i 1000 anni della Carta in Sicilia

Notte di San Lorenzo – Isidoro Racit

    Catalogo interamente realizzato a mano su carta “Franco Conti”

    Tiratura limitata N° 2 P.d.A. (2003)

  • i 1000 anni della Carta in Sicilia a cura di M. Ursino (catalogo mostra)

    Tipografia-Litografia Etna – Fiumefreddo di Sicilia (2003)

  • Trentennale di attività (2003)
  • Viaggiando Viaggiando (raccolta di poesie)

    Tipolitografia F.lli Chiesa – Nicolosi (2003)

  • I due pannelli di carta fatta a mano più grandi del mondo (brochure)

    Tipolitografia F.lli Chiesa – Nicolosi (2004)

  • Isidoro Raciti “Poetica e impegno di un artista” anteprima trentennale di attività (pamphlet)

    Tipolitografia F.lli Chiesa – Nicolosi (2004)

  • Porcherie (poesie)

    Tipolitografia F.lli Chiesa – Nicolosi (2004)

  • Ricostruiamo l’uomo (poesie)

    Tipolitografia F.lli Chiesa – Nicolosi (2008)

  • Mos Maiorum – Il costume degli antenati (poesie e opere pittoriche)

Tipolitografia F.lli Chiesa – Nicolosi (2011)

  • La nostra Isola – acquerelli e pastelli

Tipolitografia F.lli Chiesa – Nicolosi (2012)

  • Tracce (Catalogo dell’omonima collezione su carta fatta a mano – Fabriano)

Tipolitografia Etna – Fiumefreddo di Sicilia (2013)

  • inSolito Amore (Poesie 2008-2014)

Rotomail Italia S.p.A. – Vignate (2015)

  • Il destino comune degli Artisti – Omaggio a Jackson Pollock nel centenario della nascita

Tipolitografia Etna – Fiumefreddo di Sicilia (2015)

Inoltre ha curato l’edizione dei volumi:

–     Dell’Associazione “Premio TORRE ARCHIRAFI” – Rassegna d’Arte e Cultura (int.le) Analisi del segno inciso – 1993;

Tavolozze incrociate una mostra come pretesto1994;

Oltre il chador1995;

Impegno civile (prima e seconda edizione) – 1995/1996;

Centoartisti1997;

50 poesie di Mario Angel Marrodán (in lingua italiana) – 1997.

–     Del Rettore del Santuario di “S. Maria della Vena”:

II Santuario S. Maria della Vena – Un’antenna spirituale di comunicazione con il cielo -2002.

–     Della Collana editoriNproprio (dal 2003 ad oggi): Viaggiando Viaggiando

Le memorie di un combattente

Varie ed eventuali

Poeti in erba

Porcherie

Le radici dell’anima

La perfetta infelicità

Sulle ali della libertà

Conosci, ama, tutela il tuo ambiente

La vita: istruzioni per l’uso

Un mondo in un granello di sabbia

Le lacrime della luna

Iperbole

Il Banco di Sicilia

Parole

Sicilia – la vera storia di una leggenda

Ricostruiamo l’uomo

Il Radice sconosciuto (1854-1931)

Il Viaggio in Sogno

Erano i giorni delle fionde

Legalità è…

Talking in Bed

Mos Maiorum – Il costume degli antenati

Francesco Sciacca: l’uomo, il preside, lo studioso

Io parto da qui

Rinchiusi

Formule di approssimazione delle funzioni goniometriche

Annuario Attività 2008/2011 – Comune di Piedimonte Etneo

La nostra Isola

Mi sussurra il Cielo

Tracce

La Fantasia e il Fantastico

Il Vangelo secondo lo Spirito Santo

inSolito Amore

Il destino comune degli Artisti – Omaggio a Jackson Pollock nel centenario della nascita

 

Prossime pubblicazioni:

Cataloghi d’arte e altre opere:

  • Del silenzio dell’Arte
  • Il Sogno Astratto
  • Antologia poetica

Alcuni inserimenti su antologie e miscellanee

 

(in Italia):

100 Poesie d’amore Ibiskos Editrice (Empoli)

Annuario dell’I.T.G. “N. Colajanni” (Riposto)

Antologia “Madonna di Montalto” – A. Siciliano Editore (Messina)

Antologia Torino ’94: – Ibiskos Editrice (Empoli)

Artisti per l’Europa – Italart (Corno Giovine LO)

Atlantis-Ars-Artis (Acireale)

Bollettino del Santuario di Montalto (Messina)

Centoartisti (Torre Archirafi-Riposto)

Colle Armonioso (Firenze)

Cultura e Società (Torino)

Dialogo (Como)

Dizionario Antologico – Carello Editore (Catanzaro)

Ferdinandea (Catania)

Festa di Vendemmia Pro Loco (Giarre)

Francobollo d’argento (Zafferana Etnea)

Giornale di Poesia Siciliana (Palermo)

Grappoli d’amore (Vasto)

Hyria (Napoli)

I nostri pensieri vagano nei ricordi (Riposto)

I Poeti del Faro D’argento (Riposto)

Il Foglio Volante – La Flugfolio

Il Giornalino – III Circolo Didattico (Giarre)

Il Letterato (Cosenza)

Incontri (Catania)

Incontro nello studio di Ada Gandolfo Macaluso (Cannizzaro CT)

La Nuova Tribuna Letteraria (Padova)

Le Due Sicilie Società Storica Catanese (Catania)

Leggere Poesie – Ursino Editore – Antares (Catanzaro)

Lumie di Sicilia (Firenze)

Mostra del libro edito ed inedito – E.N.D.A.S. (Catania)

Natale in maneggio – I.T.C.O. (Acireale)

Nord-Sud (Salerno)

Nuova Comunità (Cosenza)

Nuovo Confronto (Bari)

Poesia e Musica – a cura del G.A.C. (Roma)

Portaportese Giornale La Voce di Roma e del Lazio

Premio Giornale dell’Etna (Acireale)

Premio Poesia (Riposto)

Presenza (Napoli)

Punto di vista (Padova)

Quaderni dell’Asia (Palermo)

Roma (Salerno)

Rosemarine (Nunziata di Mascali – CT)

Sagra del Mare (Riposto)

Isidoro Raciti

Studio d’Arte Simeone – Cooperativa Sociale “La Cicala” (Genova)

Tribuna Stampa (Milano)

Verso il Futuro (Avellino)

Vita e Mare (Genova)

Voci nostre (Giarre)

 

(all’Estero):

Arboleda (Palma de Mallorca Spagna)

Cartas y Testimonios de Garcia Moreday 25 Años del Mazacote

Espiral de las Artes (Madrid – Spagna)

Nuevo Horizonte Cultural (Las Palmas de Gran Canaria – Spagna)

Punto de encuentro (Uruguay)

 

 

Servizi radiotelevisivi trasmessi su:

 

Antenna Sicilia

Canale 5

DG Marche

Euro Sicilia International

Euro TV

Prima TV

Radio Gold Fabriano

Radio Universal

RAI Radio Televisione Italiana

REI TV

Rete 4

Rete-Special

Tele Aci – Canale 9

Telecolor

Tele Effe – Fenice

Tele Idea

Telejonica

Telepira

Tele Radio Ciclope

Tele Sicilia

Teletna

T.R.A.

TVR – Italia 9 Network

Articoli e recensioni stampa

(in Italia):

BlogTaormina

Bronteventi

Canicattì Nuova

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Cronaca Vera

Dg Marche

Dossier – Roma

Espresso Sera

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Giornale di Sicilia

Giornalismo Siciliano

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Il Difensore

Il Mercatino

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Il Nuovo Corriere del Tufo

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L’Aretuseo

L’Azione

L’Espresso Calatino

L’Italia Settimanale

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La Nazione

La Nazione – Grosseto

La Sicilia

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La Voce dell’Ionio

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Notiziario Museo Nazionale della Fotografia Brescia

Orizzonti

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Sicilia Notizie – Giornale dell’Etna

Sicilia Sera

Taormina Informa

Vita di Comunità

Vivere Fabriano

(all’Estero):

Deia (Spagna)

El Correo (Spagna)

El Correo Vizcaya (Spagna)

 

Giuseppe Patania

     Giuseppe Patania nasce a Palermo il 20 gennaio 1780 ed è il più noto e popolare pittore palermitano della prima metà dell’800. Della scuola di Giuseppe Velasco diviene il miglior rappresentante della pittura neo-classica e della pittura romantica della Sicilia. Si dedicò anche all’incisione, alla miniatura, alla scenografia.

Giuseppe patania

San basilio

Tra le sue opere più significative  La consegna della Città da parte dei Musulmani, affresco, opera realizzata nella Sala Gialla del Palazzo dei Normanni di Palermo  e Ciclo, affreschi, opere realizzate nella Sala Pompeiana del Palazzo dei Normanni di Palermo.

 Da noi si possono ammirare: nella chiesa del Collegio San Basilio il quadro ” La trasfigurazione “, nella chiesa di Santa Maria Sacra Famiglia ” mentre nella chiesa di San Martino due sue opere “ Il San Benedetto” ed  “Il Martirio di San Bartolomeo“. 

 Morì il 23 febbraio 1852 a Palermo ed è sepolto al San Domenico.

Martirio di San Bartolomeo

San basilio

Sacra Famiglia

 

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