Sicularagonensia l’inizio

Sicularagonensia l’inizio

 

SICULARAGONENSIA  L’INIZIO 

In una città dallo straordinario valore artistico e culturale, cinta da mura aragonesi, attraversata da vicoli medievali e arricchita da splendide chiese, nasce l’Associazione Sicularagonensia.
Essa è frutto dell’idea e dell’impegno di un gruppo di amici che ha sempre creduto nelle potenzialità e nella bellezza di Randazzo, una bellezza da salvaguardare, proteggere e soprattutto valorizzare.

Maria Cristina Fioretto


Era il 1995 quando, con un atto redatto da un notaio, fondiamo una associazione culturale avente un proprio statuto, un presidente, nella persona della sottoscritta Maria Cristina Fioretto, e un consiglio direttivo composto da Di Stefano Francesca, Gangemi Giuseppe, Gangemi Alessandro e Gangemi Laura.
La scelta del nome dell’Associazione era legata alle tradizioni e alla storia della città di Randazzo, per lungo tempo dominata dagli Aragonesi.
Furono così poste le basi per dare vita a quella ventata culturale che portò alla rea-lizzazione della Festa Medievale, che nella prima edizione non era ancora una “rievocazione storica”. 
La prof.ssa Francesca Di Stefano si occupò di disegnare tutti i bozzetti per i costumi quattrocenteschi, che furono poi realizzati a mano da sarte del posto e anche per le acconciature e il trucco, frutto del lavoro delle parrucchiere e delle estetiste di Randazzo.
La prima edizione della Festa Medievale si svolse il 10 agosto del 1995, in una unica giornata, nella quale sfilò un corteo con trenta figuranti.
Volendo però dare una precisa identità alla festa, iniziammo a cercare una figura storica legata a Randazzo, della quale rievocare le gesta. 
Si voleva però valorizzare un personaggio che non fosse già protagonista di altre manifestazioni analoghe. 
Fu così che, su suggerimento del prof. Giuseppe Severini, ripescammo da alcuni testi di storia la figura di Bianca di Navarra, vedova di Martino il Giovane, re di Sicilia, da lui nominata reggente del regno quando si recò in Sardegna per conquistarla e dove poi morì.

Francesca Di Stefano

Giuseppe Gangemi

Laura Gangemi


Leggendo la storia di questa donna forte e determinata, scoprimmo che ella fece tappa proprio a Randazzo mentre si recava a Taormina dove era stato convocato un consiglio dei nobili siciliani per decidere la successione sul trono di Sicilia.
Iniziammo allora la ricerca delle figure che accompagnarono la regina in quel suo viaggio: il capitano d’armi, il capitano di giustizia, le damigelle di compagnia e alcuni membri della corte.
Il successo della prima edizione e l’aver trovato una figura ai più sconosciuta e per di più donna rese facile decidere di rievocare il suo passaggio nella nostra città e ci invogliò a replicare la festa negli anni successivi, con una conseguente crescita del numero dei partecipanti che arriva oggi a contare ben 100 personaggi

     
     
     

 

Alla corte si aggiunsero infatti i gruppi dei tamburi, degli arcieri, dei popolani e dei giocolieri.
La particolarità del corteo è data dal fatto che sia la corte che i popolani sono in grado di esibirsi in danze (popolari) e bassedanze (cortigiane) del periodo (XIV XV sec.), frutto di stages con professionisti del settore.
Oggi l’Associazione Sicularagonensia è conosciuta e apprezzata da molti, è spesso invitata a partecipare alle feste e alle rievocazioni storiche di altre città ed è un vanto e motivo di orgoglio per tutti noi poter dire di aver dato vita a una manifestazione che è una tra le realtà più interessanti nel panorama delle rievocazioni storiche della Sicilia.

Maria Cristina Fioretto

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