SANTI CORRENTI

 

Santi Correnti, primogenito di Antonino e di Venera Leonardi, nacque a Riposto il 28 gennaio 1924.

Santi Correnti

    Rimasto orfano di padre a soli 11 anni, divenne punto di riferimento per i suoi fratelli: Pino, Lina e Nardina.
Dalla madre, docente elementare con la passione del giornalismo (scriveva per la rivista Le Vie Nuove con lo pseudonimo Viola di Prato), ereditò l’amore per lo studio e la ricerca storica.

    Ex normalista, pluri laureato con il massimo dei voti e la lode (conseguì le lauree: in Lettere Classiche – con una tesi su Virgilio, scritta in latino –, e in Storia e Filosofia, più una Honoris Causa),nel 1959 insegnò per un anno al Senior High School di West Bend nel Wisconsin.

    È stato il primo a istituire la cattedra di Storia della Sicilia nell’insegnamento universitario, conducendola dal 1970 al 1996, nell’Università di Catania.
Direttore dal 1964 dell’Istituto Siciliano di Cultura Regionale (ISCRE) e dal 1973 della Rivista Storica Siciliana; Medaglia d’Oro della Pubblica Istruzione dal 1977, Acireale nel 1991 lo nominò “Siciliano dell’anno” per le rubriche culturali da lui curate per diverse testate giornalistiche alcune delle quali sulle tv locali come “Alla scoperta di Catania” su Telejonica e “L’Almanacco” su Antenna Sicilia.

    Premio Aitnen nel 2008 per aver offerto ai lettori “un quadro della Sicilia tra i più completi e interessanti scritti finora”,che egli ha voluto pubblicare per “la valorizzazione morale” della terra natia.

    Per i suoi studi sull’alimentazione, nel 1993 gli è stata dedicata una sala del Museo delle Paste Alimentari di Roma, mentre nel 2006 l’Associazione Culturale catanese “L’Elefantino” proprio per onorare l’indiscussa valenza della sua ricerca storica, ha istituito il Premio “Santi Correnti” (rarissimo esempio di intitolazione a persona vivente).

    «Amava la famiglia –ha ricordato la prof.ssa Nardina, sorella dell’estinto –e profondamente la moglie Concettina Scirè, venuta meno il 13 agosto 2007.    Da quel giorno, sembrava quasi che aspettasse il momento di ricongiungersi a lei.
    Aveva addirittura dato le disposizioni per le sue esequie scegliendo anche il luogo per la tumulazione. Minuzioso sino alla fine».

Si spense improvvisamente a Villa dei Pini, Santa Maria La Stella (Ct), dov’era momentaneamente ospite, alle ore 5,30 del 27 agosto 2009, all’età di 85 anni.

Proloco Riposto

 

                                                                        Fu un catanese a costruire la storia di Sicilia: Santi Correnti

Santi Correnti è stato uno storico italiano, nato il 28 gennaio del 1924 a Riposto, in provincia di Catania.

Assieme a Giuseppe Pitrè e Paolo Orsi, è stato uno degli esponenti più importanti, nella ricostruzione della storia di Sicilia. 92 le opere storiografiche da egli realizzate e numerosi i saggi che, dal 1956 fino al volume postumo del 2011, che raccoglie i “Proverbi e modi di dire siciliani di ieri e di oggi”, costituiscono una delle più importanti e complete produzioni della storia di Sicilia.

Santi Correnti

Correnti, con l’oggettivismo che caratterizzava il suo mestiere, ha analizzato a fondo diversi aspetti della sua provincia e della sua terra.
Oltre agli studi e alle ricerche sui cenni storici, il suo interesse si alimentò anche di altri punti di vista, prospettive atipiche da cui guardare la sua terra e da cui parlarne, per farla conoscere al mondo e alla Sicilia stessa, con uno sguardo il più possibile obiettivo, e dunque completo. Studi sfociati nei volumi “La Sicilia di Sciascia” del 1977 (un secondo volume verrà poi realizzato nell’87), “Wagner e la Sicilia” (come esempio degli altri volumi dedicati a personaggi letterari ‘di Sicilia’, come Dante, Brahms e Goethe) del 1981, e “Il miglior perdono è la vendetta. Storia e dizionario del linguaggio mafioso”, del 1987.

Con il suo lavoro, Correnti ha offerto un quadro completo e attento della storia di Sicilia.
Con l’obiettivo di valorizzare la sua terra, parlò di storie e leggende, luoghi d’interesse e bellezze paesaggistiche, con il tratto caratteristico tipico di uno studioso, ma con l’accento particolare di un amante della propria terra. Con aforismi, ora in latino, ora in siciliano, il Professore è stato in grado di arricchire una vastissima produzione fatta di storia e curiosità.

La sua formazione umanistica, ma aperta ai problemi attuali, ha permesso la composita produzione, che aveva l’obiettivo di analizzare la Sicilia in tutte le sue molteplici sfaccettature, volendola dunque liberare, e con lui i suoi abitanti, dai molteplici pregiudizi legati alla storia e alla cosiddetta ‘sicilitudine’. Dedicò la sua vita a creare una sorta di antologia di quella che è la storia dell’Isola, vista da molteplici angolazioni. Con un linguaggio semplice e garbato, il Professore pone la sua obiettività metodologica al servizio di una sapiente ricognizione cronologica dei fatti, arricchita da elementi di vita quotidiana; così come le leggende, i miti, le credenze, che costruiscono il sostrato simbolico di un popolo. I suoi non erano solo documenti, ma vere e proprie memorie, volte a presentare un volto unico, ma sfaccettato, della Sicilia contemporanea.

Correnti fu professore alla Normale di Pisa e direttore dell’Istituto Siciliano di Cultura Regionale e della Rivista Storica Siciliana. Durante il periodo dedicato all’insegnamento presso l’Università di Catania (dal 1970 al 1996), creò la prima cattedra in Storia della Sicilia. Per le sue ricerche sull’alimentazione, gli è stata intitolata una sala del Museo delle Paste Alimentari di Roma. È stato Medaglia d’Oro della Pubblica Istruzione nel 1977, e nel 1991 ricevette la menzione di “Siciliano dell’anno”. Morì il 27 agosto 2009, a Catania.

Enrica Bartalota

 

Nel volume pubblicato dalla Provincia di Catania:

            ” Catania e la sua Provincia – I CARATTERI DISTINTIVI DELLA PROVINCIA ETNEA ” 

Santi Correnti dedica sei pagine alla nostra Randazzo che di seguito pubblichiamo.

 

Pubblicazioni di SANTI CORRENTI 

     

a cura di Francesco Rubbino