TERRITORIO ETNEO DI RANDAZZO: IL RIFUGIO FORESTALE DI MONTE SPAGNOLO (di E. Crimi)

Nella parte sommitale dell’Etna, a sud di Monte Spagnolo, a pochi metri dalla “bottoniera” eruttiva del 1981 e all’interno della nota faggeta di Randazzo, la mano dell’uomo, complice un ambiente ancora incontaminato, ha saputo realizzare un manufatto di grande attrattiva. Infatti, incastonato in un pianoro naturale a oltre 1400 metri di quota, troviamo il “Rifugio di Monte Spagnolo”, luogo di sosta obbligata per tutti gli escursionisti appassionati di questo territorio montano etneo, che trovano in esso un punto base per una semplice immersione nella natura incontaminata, oppure, per le passeggiate di alta quota che portano verso l’estremo limite di vegetazione arborea del vulcano più alto d’Europa e la famosa “Grotta del gelo”, nome dovuto alla sua caratteristica di mantenere una gran massa di ghiaccio al suo interno per quasi tutto il periodo dell’anno.

Questo rifugio, per la sua posizione geografica, per la pregevole fattura della struttura, per la sua ubicazione all’interno di una zona boschiva ben conservata, ma anche per le sensazioni intime ed indescrivibili che offre al gitante, da tanti anni rappresenta come un punto di riferimento per i viandanti che vogliono godere del paesaggio etneo e può senza dubbio definirsi come massima espressione del connubio natura – uomo. Il rifugio di “Monte Spagnolo”, è aperto e libero a tutti coloro che lo rispettano e lo sanno apprezzare e visitarlo è una sensazione unica che resterà impressa a lungo nell’anima del visitatore.

Ci sono mille motivi per salire fin lassù e visitarlo, ma soprattutto, per scappare dalla vita caotica e frenetica della città, in cerca di scenari naturali e autentici.

Quando sarete lassù a passare la notte, sappiate che è un rifugio semplice e spartano, non cercate le comodità cittadine, non siate troppo pigri da non alzarvi e perdere così un’alba che dopo aver inondato di luce Monte Spagnolo, s’infila quasi di striscio tra gli alberi di faggio, la sera non siate troppo stanchi e affamati da restare seduti dentro a tavola ma godetevi il calar del sole e il dolce passaggio dal giorno alla notte. Se sarete fortunati, forse potrete incontrare anche qualche piccolo animale selvatico abitante del luogo, infatti in questa zona, non è difficile fare la conoscenza diretta di conigli, lepri e volpi. Se incontrate il cattivo tempo, non perdetevi il temporale montano estivo, fatto di un composto caos, tra rumori assordanti e mille luci, per poi come d’incanto veder apparire il sole e poter respirare quell’aria fresca di “Madre terra” che vi laverà dentro… Anche solo per uno di questi momenti vale la pena di salire al rifugio di Monte Spagnolo.

Dopo aver vissuto queste sensazioni, tornerete un po’ più ricchi a valle, pensando che in fondo tutti salgono sull’Etna e poi, dopo poco o magari dopo giorni, quando sarete scesi, vi verrà la voglia di tornare ancora lassù, per scoprire un altro rifugio, così da rubare ancora alla montagna una nuova e indimenticabile emozione!

Enzo Crimi